non so bene descrivervi quello che provo in questo momento.
so solo che per più di un anno ho avuto un blog…e fra qualche minuto non ci sarà più.
splinder…
sapete, non ricordo affatto come ci arrivai. cosa mi spinse a iscrivermi. come trovai il primo blog sul quale commentai, chi fu il primo a scrivermi…(oh, vado a controllare. ah, sì, eccolo. lui. l’ultimo messaggio privato, invece, lo sto visualizzando ora, eccolo. è di uno dal cuore di pietra tenerissimo.)
so solo che da settembre del 2010, nulla è stato più lo stesso. amici veri, mica solo virtuali. legami profondi e lacrime che proprio non volevano andar via.
risate che capitavano proprio quando ne avevo più bisogno, persone che seguivano davvero quello che mi capitava e commentavano pure! incredibile…
ho conosciuto ritò e la sua allegria travolgente, ale col suo buon cuore e le parole delicate. eli -la mia gemella diversa- con la sua dolce birba nata da poco, sim e il suo mondo pieno di calore, avvo e il suo blog sul quale commentavamo in continuazione, sempre noi, sempre il solito piccolo gruppo di noi, fino a raggiungere numeri inimmaginabili di commenti (signori, una volta arrivammo alla vetta dei duemila e per poco non ci bannarono. ah!)
un fraticello irriverente col cuore di un buon padre di famiglia, donburo con le sue freddure e l’amore per quella che sarebbe diventata sua moglie, musikello il rimorchiatore seriale, gommosella e la sua ironia, aurebra’ e il suo modo imbranato di descriverti la sua vita come fosse un romanzo.
chantilly e i suoi dolci ricordi scritti da una terra straniera, la dottoressa gio’ (alias nicolesda) e la sua napoletanità innata…e poi ancora tanti altri passati di lì, lettori silenziosi o soltanto occasionali.
dimentico qualcuno? perdonatemi. siete stati tutti importanti a vostro modo e sarà davvero difficile scordarvi.
un giorno, ai miei nipoti, dirò: “da qualche parte, in giro per la rete, ci sono le parole di vostra nonna non più bambina e non ancora donna. sapete, quella meravigliosa via di mezzo chiamata crescere…“
(mezz’ora. mezz’ora esatta e tutto sarà finito…)
tre…due…uno. (una lacrima, mi sistemo bene sulla sedia, inarco la schiena, aggiusto gli occhiali, un pensiero che va dove non dovrebbe andare)
sipario. ed è già ieri.
Sa un po’ di ultimo ballo sul Titanic, vero? Mi è venuta una tristezza per la dipartita di Splinder…
PS: appena finisco l’ultimo esame ti scrivo, perdonami, ma è un periodo intenso…
00:25
Splinder è ancora ON..
Ale, sì, sembra proprio quello…(in bocca al lupo, cara! un bacio :-)…)
gatto, pure adesso. (e anche se non chiudesse più, nulla ritornerebbe come prima…)
tutto passa piccola, tutto
anche il gatto quando meno te lo saresti aspettato,
è la vita,
hai un mucchio di ammiratori devotissimi, devo dire
Qualcuno ha soffiato tipo per togliere le briciole dal tavolo
e splinder è sparito.
Devo togliere l’abitudine di digitare “sp” su Chrome.
Oh mi piace la definizione del modo imbranato e di tutto il resto.
Dimenticavo, complimenti per la citazione DavidFosterWallaciana nel titolo
fraticello, ammiratori devotissimi? ammiratori non so, devotissimi sì, in effetti.
non mi lasciano mai sola :-)
aurebra’, anch’io appena digitavo “sp” su chrome…e vedere stamattina quello scempio che c’è al posto suo…vabbè.
grazie, grazie. è uno dei miei autori preferiti…
(e a me piace la scena che hai evocato in me con la tua prima frase. triste ma…mi ricorda pranzi domenicali in campagna da mia nonna. quei pochi che ci sono stati)
Io ti ammorbo anche con le mie scelte musicali su Facebook, più affezionata di così…
Strafi…ebbene sì splinder ha chiuso, e il mio blog è da qualche parte nell’etere con lui…maaaaaa…quante altre pagine si apriranno e si chiuderanno ancora e ancora?
Proprio perchè sono praticamente certa che il tuo libro è solo ai primissimi capitoli…posso suggerire questa al posto del tuo titolo?
soprattutto quando parla del talento che ci vuole per diventare vecchi senza essere “adulti”….e tu di talento ne hai!
eli! ahahaha, ma dddai! tu posti canzoni? non me n’ero mai accorta! :-D
ritò!!! mi fai venire sempre un sorrisone…grande cccosì! :-)
Invito la padrona di casa a dire a Ritò che ne è stato del suo link… se se n’è accorta!
non me n’ero accorta ma sono andata subito a controllare…
diciamo che non ho (più) parole.
stasera che tema devo aspettarmi sulla tua bacheca?
indie rock? blues? reggae? taranta salentina?
La taranta salentina mi tenterebbe, ma temo di essere troppo ignorante per poter produrre link utili. In ogni caso… non so nemmeno se riesco a rimanere sveglia, potrebbe essere una serata di silenzio…
ma come!? io una serata senza i tuoi link che mi appaiono fra le notizie ogni trenta secondi non la reggo!
(quest’estate sciamu a ballare in Puglia??? mi attirano le notti salentine…mi ci accompagnate? :-)…)
Con o senza belvetta? Poi bisogna vedere se sarò ancora disoccupata… comunque in linea di massima sì!
con…con! ci vestiamo con quelle belle gonne lunghe, stile gitano-orientale e balliamo fino a tarda notte!
(vino incluso…)
D’estate le gonne lunghe son sempre state la mia divisa… alla belvetta però meglio metterne una corta, se no s’inciampa!
Venite a ballare dalle mie parti? Avvisatemi, eh!!!
Ale, ma certo! mi raccomando la gonna lunga!
Cara Eli…quella specie di link…sono i miseri risultati ( o dovrei dire poveri resti?) dei miei tentativi di trasferire da splinder su blogspot il mio blog….almeno l’avatar è sopravvissuto… e ritornautaritò è spuntato lì con mia grande meraviglia!
E’ più che bruttino lo ammetto, ma non fa male a nessuno penso.
e…ora che pubblico di nuovo…chissà con quale nome verrò fuori?
nooooo ritò! non hai capito! eli voleva dire che le è talmente piaciuto che l’ha postato su facebook!!!
era un complimento :-)
Eh sì, intendevo proprio quello! Una canzone che mi piace molto, quindi ci stava bene :-)
bòn bòn…alura posso continuare a pastrugnare ;_)
e grassie grassie per il compliment… ma su feissbucc non so perchè, ma non mi sono mai iscritta
quella canzunciella c’hà qualcosa di speciale secondo me!
Già non sono materialista e virtualista ancora meno…a volte è bello cancellare e ricominciare no ? Tanto le amicizie sono salde…
Anche a me ha fatto un effetto simile, nonostante da parecchio avessi traslocato su Blogspot.
Mi manca un po’, Splinder..
io invece sto ancora ridendo.
la chiusura di splEndor è stata un trauma per tutti. Non funzionava un cavolo ma era la casa madre. Benvenuta su wordpress, dove tutto funziona ma non si capisce una mazza
Come diceva il buon Wallace e come canta il mitico Eddie. Ero su Splinder dal 2004, una vita fa. Faceva un po’ schifo ma ti faceva anche sentire a casa. Ora siamo sparpagliati in un mondo nuovo e troppo elegante per i miei gusti. Per fortuna le parole sono sempre le nostre.
ritò, non smettere mai di pastrugnare…:-)
dizò, sì, è vero…ma è un po’ come quando chiudono il tuo bar preferito…
mezzatazza, ora che mi ricordo avevamo pure lo stesso template, mi sa. minimalista e pure un po’ snob…
emix, ma tu non avevi un account, in splendido splinder?
wiwipedia, un po’ la Zion di tutti noi.
Topper, in effetti è troppo elegante e formale qui. è come essere passati dall’adolescenza alla maturità senza il tempo di capire. (leggere un libro di Wallace e ascoltare la musica di Eddie Vedder mi hanno aiutato mica solo quell’ultima sera…)
Noi siamo speciali e l’obiettivo non è esserlo ma continuare a esserlo. Parlo per me. Ma per te è lo stesso.
PS: Quando avrò un figlio, lo chiamerò Splinder.
a un mio amico che vuole chiamare i suoi figli con nomi stranissimi e improponibili, ho detto che sarebbe più bello chiamarli così solo in famiglia.
non tanto perché verrebbe preso continuamente in giro, quanto perché…avere un lessico privato in famiglia…dà calore e senso a tutto.
“ehi, splinder, con le cravatte di papà non si gioca e corri a fare i compiti!”
I saluti sono tristi. Sempre. Hai reso perfettamente il tuo stato d’animo. Adesso mi sento un pò triste anch’io.
no, dai, riprendiamoci entrambe…:-)
(stasera è pure una serata che ascolto sempre la stessa canzone malinconica, tra l’altro…)
un bacio.